ShenPlanet Italia

Milly

Legge omeopatia e pubblicità...

Salve!
Sono venuta a conoscenza di un fatto per il quale gradirei conoscere il vostro punto di vista.
Ho saputo che la Cassazione ha ribadito il fatto che consigliare un rimedio omeopatico costituisce "atto medico" e che quindi nessuno che non abbia la laurea in medicina può "consigliarlo" , pena per i trasgressori denunce, processi, avvocati e...rogne...
Allora mi sono venute in mente parecchie riviste famose che "consigliano" tranquillamente rimedi omeopatici e non solo...
Inoltre molti spot televisivi consigliano l'impiego di questo o quel "farmaco" per automedicazione pur avvertendo delle possibili conseguenze.
Per esempio, Avete visto la pubblicità dove il DJ chiede consiglio via emittente radio per il suo mal di gola? Qualcuno ha avvertito la ragazza che rischia una denuncia?
Osservate un pò la pubblicità dei farmaci per automedicazione...vi sembrano coerenti con il decreto legge?
Perchè un naturopata, diplomato dopo 4 anni di studi, che consiglia un rimedio dichiarato dalla scienza "acqua fresca" rischia la denuncia e invece riviste e tv possono consigliare anche farmaci pericolosi senza rischiare nulla?
Cosa fareste voi per poter accendere un dibattito pubblico e attirare l'attenzione su questo serio problema? A chi vi rivolgereste?
Ricordate, i medici che praticano l'omeopatia sono pochi e che non è una scienza praticabile in automedicazione perchè senza determinate competenze potrebbe risultare controproducente, quindi di questo passo si rischia ben presto l'estinzione di tale metodo in Italia.
grazie a tutti
Milly

Rispondere a questo

Rispondi a questa discussione

L'Omeopatia è riservata ai medici, indi percui è considerata trattamento terapeutico e dunque non "consigliabile" da non medici.

Questo è lo stato dei fatti. Poi potremmi disquisire anche per molto tempo senza venirne fuori.

Esistono tante "incongruenze" simili, ti faccio ad esempio una legge che vieta l'incitamento al gioco d'azzardo, eppure i nostri giornali, le strade e i siti internet sono superaffollati di pubblicità che inneggiano al gioco d'azzardo, eppure la legge dice che chiunque induce al gioco è punibile....

Mi capisci... in un momento dove l'operatore naturopatico non è riconosciuto questa è la situazione.

Cordiali Saluti
Stefano RIGATO

Rispondere a questo

Salve
Intanto premetto che questa vuole essere solo una chiacchierata chiarificatrice e del tutto distesa.
Ho bisogno di capire ed è per questo che volendo consultare più cervelli eruditi in questa materia ho deciso di iniziare questa discussione e ringrazio fin da ora chiunque scriverà il proprio parere.
Se in discussione è la parola "consiglio" , bisogna prendere in considerazione anche tutti gli spot pubblicitari che consigliano qualcosa che possa avere anche solo lontanamente effetti terapeutici (es: l'acqua...giovani fin da giovani...o quella che fà fare tanta plinplin...ecc, per non parlare dei farmaci veri e propri) immaginate il terremoto che accadrebbe se qualcuno decidesse di piantare una causa intorno al termine "consiglio".
argomentiamo intorno all'atto medico.
Nel dizionario della lingua italiana. la medicina è: scienza che si occupa dello studio delle malattie, della loro prevenzione, diagnosi e terapia.
Mi chiedo, se in Italia l'omeopatia non è ritenuta scientificamente dimostrabile e quindi terapeutica, come può essere considerata "diagnosi medica" o "terapia" quella che l'omeopata effettua? Anche il mio parrucchiere fà diagnosi del capello, è atto medico? Il riflessologo fà diagnosi dai punti di riflessologia, è atto medico? Il callista asporta unghie incarnite e calli, dovrebbe essere laureato in chirurgia? Si dice che il riposo sia una grande medicina, quindi se dici alla tua amica riposati stai consigliando una terapia e fai un atto medico?
Argomentiamo intorno all'omeopatia.
Se decidiamo di ritenere atto medico il "consiglio" e quindi anche tutti gli spot pubblicitari, si, effettivamente consigliare un rimedio omeo rientrerebbe tra l'atto medico.
Se invece viene consigliata solo dal medico perchè i suoi effetti vengono riconosciuti come pericolosi, percui richiede una prescrizione secondo "scienza e conoscenza", le controindicazioni e i probabili effetti collaterali dovrebbero comparire sulla confezione ed essere dimostrati in laboratorio.
Quanto potrebbe essere declassante, umiliante e pericoloso per un medico, prescrivere un rimedio che non abbia alcuna valenza scientifica riconosciuta?
Immaginate se durante uno dei numerosi effetti collaterali che un rimedio omeo spesso presenta, il paziente denunciasse il medico che glielo ha prescritto dimostrando di aver subito un danno. Penserete che sia estremamente improbabile che un effetto collaterale di un rimedio omeo possa essere dimostrato, ma è proprio questa indimostrabilità del danno a rendere il medico vulnerabile perchè se il paziente ha una malattia sconosciuta al medico che si presenta dopo la prescrizione del rimedio omeopatico, come può il dottore dimostrare che non sia diretta causa del farmaco in questione?
A mio avviso tutto ruota intorno al principio di "terapia".
Una corretta alimentazione è terapeutica ma se un fagiolo mi và di traverso i miei non denunciano l'ortolano.
Il rimedio omeo invece è come un pianeta separato dal cosmo conosciuto, quindi chiunque potrebbe accusarlo di aver provocato questa o quella malattia ma soprattutto potrebbe accusare il medico e questo non mi sembra giusto.
Conclusione: Se il rimedio omeopatico deve essere consigliato dal medico, deve NECESSARIAMENTE riportare sulla confezione gli eventuali effetti collaterali e limitazioni d'uso in modo che chi lo compra sia INFORMATO come deve essere fatto prima di qualsiasi trattamento medico, tramite un documento inserito nella confezione e soprattutto deve esserne dimostrata la scientificità e l'efficacia secondo i canoni della legge italiana.
Altrimenti, il rimedio omeopatico, dovrebbe passare tra gli integratori di...acqua o lattosio, caricati con le frequenze XY ecc...e quindi consigliato e vendibile anche in erboristeria e al supermercato.
Grazie per l'attenzione.

Rispondere a questo

Questo è parte del Codice di Deontologia medica art 12
Sono vietate l’adozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinico-scientifica, nonché di terapie segrete.

Quindi non aggiungo altro....nemmeno un medico potrebbe fare omeopatia o agopuntura.....sono ridicoli...e cosi che li dobbiamo pensare...punto!!!..semplici venditori...in tutta serenita
buona giornata

Rispondere a questo

interessante....grazie.

Rispondere a questo

Ciao Mlly, non sono un medico ne una naturopata, ma una pubblicitaria e posso risponderti in merito a questo.
non penso tu possa fare molto per la pubblicità in se perchè le leggi ci sono e sonoa nche rgide e ben definite.
In realtà non sono consigli, ma veri e propri messaggi promozionali, difatti la legge ci obbiga a mettere delle note che o a dire delle frasi che esplicitino la natura del messaggio promozionale. Ovviamente spesso viene messo in piccolo o detto così velocemente che è difficile coglierlo.
Inoltre anche gli articoli sui giornali di cui parli sono in realtà pubblicità (a pagamento per di pù, si chiamano publiredazionali).
La differenza (per la legge) è che il messaggio promozionale non viene dato dopo una diagnosi e non è una prescrizione. Difatti la legge vieta proprio questo, la prescrizione (scritta e orale) e la diagnosi.
Il vero problema secondo me è il non riconoscimento di certe professioni che crea più danni che altro perchè mette sullo stesso piano cialtroni e professionisti seri.
Secondo me è su questo che dovremmo batterci.
Ti abbraccio
Simona

Rispondere a questo

Grazie carissima Simona per la tua esauriente risposta.
In Italia c'è una gran confusione ma non sono affatto sicura che un riconoscimento possa risolvere il problema.
ogni volta che ai naturopati viene dato qualcosa, gli viene richiesto il triplo. Hai letto il testo della legge toscana circa le discipline bionaturali e gli operatori del benessere? Dal testo una cosa sola è chiarissima, tutto quello che un operatore del benessere NON deve fare. E' veramente sconfortante.
Per quanto riguarda la diagnosi invece, praticamente tutti possono fare diagnosi, il parrucchiere, l'estetista, il meccanico...tranne il naturopata e ad un certo punto si perde perfino il confine di cosa sia la professione e la cialtronaggine...per le attuali conoscenze scientifiche, tutte le pratiche legate alla naturopatia (omeopatia compresa) sono assimilabili a cialtronerie, mi meraviglio quando la stessa legge permette al medico di prescriverle.
Come si parla di "bioenergetica" ti ridono in faccia e avrai potuto vedere in famosi programmi tv come i metodi per la misurazione siano criticati e presi in giro.
Ma la cosa che più mi dispiace è il disinteresse che gira intorno a questo argomento. Possibile che solo pochi si rendano conto delle contraddizioni e della necessità di fare chiarezza?
Grazie ancora per la risposta.
Smak

Rispondere a questo

secondo me sono in tanti a rendersene conto, ma sono in pochi quelli che pensano di poter fare qualcosa.
E forse negli anni passati andava bene così, gli operatori del benessere o di luce o come li vuoi chiamare dovevano prepararsi, ma adesso è arrivato il momento di radicarsi e operare materialmente nella dimensione in cui abbiamo scelto di vivere.
E possiamo farlo integrandoci nella società non combattendola a latere.
Ci vogliono politici, imprenditori, dipendenti tutto va bene. Ognuno nel suo piccolo dovrebbe lavorare per il benessere comune secondo la nuova energia.
Invece oggi siamo abituati a vivere una doppia vita: nel quotidiano ci adattiamo alle vecchie regole e poi a latere... oppure abbandionamo tutto per diventare solo operatori.
Arriverà arriverà tutto si muoverà nel modo giusto.
ne sono convinta.
Ti abbraccio

Rispondere a questo

Che bella risposta serena...grazie.

Rispondere a questo

Ciao Milly,
il mio parere sulla relazione tra medico ( o farmacista) e trattamento omeopatico è che dietro tutto questo ci siano le ditte farmaceutiche e le farmacie, visto che la maggior parte dei prodotti omeopatici puoi trovarli in quasi tutte le farmacie. Penso che la validità del trattamento omeopatico sia stato da loro evidenziato e per questo essendoci sotto un bel BUSINESS, preferiscono spartirsi le vendite con i loro amici farmacisti. Comunque quello che hai detto finora i trova pienamente daccordo. Ciao

Rispondere a questo

Salve! Grazie per la risposta. Che dietro a tutto questo ci siano interessi economici è privo di dubbio ma quello che mi meraviglia è che pur sapendolo nessuno tenti di metterci uno stop. La salute è divenuta un mercatino al quale nessuno può sottrarsi, tutti si deve pagare ed il denaro va in una sola direzione. Chi conosce il gioco...non lo insegni...:-)

Rispondere a questo

Non sono un medico e proprio per questo specifico bene che qualsiasi mio consiglio relativo alla mia attività (insegno Kundalini Yoga) non ha nulla a che vedere e non deve mai essere frainteso come consiglio o prescrizione medica (anche nelle pagine del mio sito ho inserito un disclaimer in proposito).

Questo a tutela di chi si avvicina alla disciplina che condivido e a mia tutela (o di chi insegna con me), circa le responsabilità che come insegnante mi assumo totalmente ma che non riguardano né vogliono sostituire il campo medico.

Che ognuno debba riferisrsi al proprio ambito (per il quale si è formato e per il quale impega tempo e risorse in formazione ed aggiornamento) è una mia idea..........ma quanti la pensano e, soprattutto, quanti agiscono così?

Sujan S.

Rispondere a questo

beh...il problema è anche questo...
Le vecchie scuole di naturopatia, includevano un corso apposito e approfondito di omeopatia e omotossicologia nonchè un esame e il voto sul libretto in tali materie. Quindi il naturopata veniva "formato" come omeopata. Con l'attuale legge italiana invece solo chi sia laureato in medicina e chirurgia può consigliare rimedi omeo dei quali però, con le attuali metodologie stabilite, non è mai stata accertata l'efficacia e quindi sono "imprescrivibili" anche dal medico che non desideri violare il codice deo, (vedi la risposta di Maurizio in questo tr ). Questo è un bel guaio perchè potrebbe significare che se domani (Dio non voglia) qualche amico o parente di avvocato si svegliasse con la luna di traverso potrebbe decidere di mettere sulla graticola dove finora si trovavano i praticoni anche qualche illustre laureato.
grazie per la partecipazione!

Milly

Rispondere a questo

RSS

ShenPlanet Italia

SHENPLANET SHENPLANET è nato nella primavera del 2006, da un idea di alcuni studenti delle discipline Bionaturali. La sua realtà si è ampliata grazie a un “passaparola di settore”. Ora Shenplanet siete voi!

.

Per le tue ricerche...

All'interno di ShenPlanet per effettuare delle ricerche, puoi utilizzare il campo presente in cima ad ogni pagina. (Search)

Per il Web consigliamo


Associazioni in primo piano

A.I.O.B.
Associazione Italiana operatori del Benessere
A.P.O.S e D.B.N
Associazione Professionale Operatori Shiatsu e discipline Bionaturali
A.S.S.I
Associazione scuole di Shiatsu Italiane
A.P.O.Di.B
Associazione Professionale Operatori discipline Bionaturali
CO.N.D.I.B
Coordinamento Nazionale delle Discipline Bio-Naturali
F.I.S

Federazione Nazionale Shiatsu

Legislazioni


Se sei a conoscenza di nuove leggi che riguardano il settore Olistico (anche regionali)
Scrivi allo Staff di ShenPlanet

Siti Web Utili




© 2008   Creato da SHENPLANET   .

Segnalare un problema  |  Risposte  |  Privacy  |  Termini di servizio